I
Il Maestro HIDEO SUZUKI
- 1964-1974 allievo della Scuola di HAMANO;
- 1974 ottiene il
diploma di Istruttore Bonsai presso la Scuola di HAMANO;
- 1979
termina il tirocinio, durato 3 anni, con il Maestro HAMANO presso il
giardino «Tojuen»;
- 1982 fonda il giardino BONSAI «KIKKAEN»
iniziando la carriera di bonsaista professionista;
- dalla XIII
Mostra SAKUFU, riservata ai soli professionisti, espone ogni anno le
sue opere ottenendo riconoscimenti importanti tra i quali: “Premio
Ministro dell’Educazione” (tasso), “Premio giornale MAINICHI” (ISHIZUKI
pentaphilla), “Premio Commissione SAKUFU” (boschetto degli aceri
tridenti)
- 1990 partecipa come ospite, con il Maestro KIMURA, al
Congresso Europeo Bonsai di Torino organizzato dall'ABAN,
Associazione Bonsai Arte e Natura.
- 1992 Entra a far parte in
qualità di docente della Scuola d’Arte Bonsai in Italia.
Amore e rispetto per la Natura.
E’ su questi due aspetti fondamentali che si basa il pensiero del
Maestro Hideo Suzuki. Amore per le cose belle che la Natura ci
propone e rispetto verso la maestosità degli alberi secolari.
Un
bravo bonsaista deve saper osservare da lontano un albero in natura
e coglierne la personalità e tutti quei particolari che potranno
tornare utili nel momento in cui imposta una pianta simile.
Per riuscire a realizzare un bel bonsai, l’autore, deve,
trasmettergli la propria personalità senza annullare quella della
pianta né tanto meno apportare inutili stravolgimenti. Più il
bonsaista riesce a mettere in pratica questo insegnamento, entrando
in sintonia con la pianta, più la pianta stessa diventerà bella.
Ogni bravo autore deve, poi, aver sempre presente che ciò che ha
realizzato è una forma d’arte vivente, in continua evoluzione in
linea con il passare del tempo. L’abilità del bonsaista sta proprio
nell’aggiornamento continuo di un lavoro che non deve mai dare per
finito. Deve saper proporre, a chi lo osserva, non un capolavoro
perfetto nella sua immobile fissità, ma una pianta che è un
capolavoro proprio perché rinnovata ogni volta da piccoli
miglioramenti, capaci di conferirle quel qualcosa in più in grado di
emozionare chi guarda e di renderla, per questo, un opera d’arte.
Fondamentali sono la cura, il mantenimento quotidiano e l’amore per
il Bonsai.
Solo grazie alla conoscenza di tecniche raffinate e continue
rifiniture sino a raggiungere la perfezione diventa possibile,
infatti, realizzare piante belle ed eleganti in pochi anni.
Ma il bonsai è una pianta secolare, che non si esaurisce in una
generazione. Il compito del bonsaista è allora quello di trasmettere
la propria tecnica alle generazioni successive, insegnando loro come
creare e mantenere i capolavori realizzati. Compito reso più
difficile dal fatto che la semplice tecnica non è sufficiente se non
si riesce a comunicare, soprattutto, la capacità di emozionare e di
emozionarsi.
Il bonsai è per il maestro Suzuki un mezzo per crescere. L’artista
riversa sulla pianta i suoi sentimenti più profondi e sono proprio
questi sentimenti, insieme ad un lavoro costante, a portare la
pianta ai più alti livelli di perfezione artistica. E più il bonsai
migliora più, chi lo ha realizzato, si eleva artisticamente.
E’ l’emozione che trasmette a chi la osserva la chiave che consente
ad un bonsai di continuare a vivere anche dopo la morte dell’autore.
Qualifica
NIPPON BONSAI SAKKAKYOKAI: responsabile sezione estera
NIPPON BONSAI KYOKAI : istruttore riconosciuto
NIPPON BONSAI
RENMEI : (federazione) membro
NIPPON BONSAI KUMIAI : (sindacato)
istruttore riconosciuto dalla Federazione Scuole Bonsai
Giapponese
NIPPON BONSAI SHOHIN KYOKAI : membro
NIPPON
SUISEKI KYOKAI: membro
Docente della SCUOLA D'ARTE BONSAI
Giapponese
NIPPON BONSAI SHOHIN KYOKAI : membro
NIPPON
SUISEKI KYOKAI: membro
Docente della SCUOLA D'ARTE BONSAI
